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  giovedì 27/09/2007
allaradio.org

'In Ascolto' il debutto discografico di Francesco Mantero.

Venerdì 28 settembre 2007 esce “In ascolto”, il primo album da solista del cantautore e musicista FRANCESCO MANTERO (pubblicato da Ottonote Edizioni Musicali e distribuito da Venus). L’album si avvale della partecipazione di alcuni importanti musicisti del panorama italiano come Alfredo Golino, Fabrizio Bosso, Damiano Della Torre, Bruno De Filippi, Gigi Cifarelli e Silvio Pozzoli. L’album contiene 12 tracce che sono il frutto di un intreccio profondo tra il percorso personale di FRANCESCO MANTERO e quello delle sue canzoni. Dal carattere fortemente emotivo di testi come “Le notti di carta”, “Un amore finisce” e “Chiaroscuro verde fata”, si passa attraverso le scintille premonitrici di “Amare è infinito” e “Apri le ali”, spingendosi verso testi più meditativi come “Vivo” e “Osserva”. Le strutture armoniche e melodiche di “In ascolto” hanno radici jazz, funk e pop, ritornano al rock anni 60/70 e alla prima fusion elettrica, con sonorità prettamente elettro-acustiche, dal carattere live, a tratti vintage. L’approccio jazzistico si riscontra nella totale libertà espressiva che FRANCESCO MANTERO lascia ai musicisti coinvolti nel progetto: la batteria di ALFREDO GOLINO in “Un amore finisce”, la tromba di FABRIZIO BOSSO in “Amare è infinito”, l’Hammond di DAMIANO DELLA TORRE in “Osserva”, l’armonica di BRUNO DE FILIPPI in “La notte” e l’assolo di chitarra di GIGI CIFARELLI in “La musica può dirti ti amo per me”. FRANCESCO MANTERO ha suonato e realizzato voci, batteria, percussioni, melodica, programming ed orchestrazione dell’album “In ascolto”, oltre che aver curato gli arrangiamenti, la produzione artistica ed esecutiva. Francesco Mantero si avvicina seriamente alla musica all’età di sedici anni quando studia batteria con Giulio di Benedetto e affronta le prime esperienze live con formazioni pop/rock. A diciannove intraprende un lungo corso di studi con Alfredo Golino, con il quale forma la sua matrice jazz/funk, frequenta un corso di batteria latina con il percussionista colombiano Candelo Cabezas e vari seminari fra cui Peter Erskine e Skip Hadden. Nel 1997 scrive “Sortepiano”, dieci pezzi per pianoforte che vengono eseguiti e registrati dal maestro Raimondo Campisi. Durante questo lungo periodo Francesco Mantero non abbandona mai la sua grande passione: i testi. Proprio il bisogno di interpretare i propri testi spinge Francesco Mantero verso il canto. E’ negli U B Maior, il gruppo fondato insieme al tastierista Giovanni Bataloni e al bassista Riccardo Silva, che Francesco Mantero trova la sua dimensione di autore e cantante oltre che di musicista. Un loro demo finisce nelle mani di Claudio Baglioni che li chiama sul palco dello Stadio Olimpico in occasione del suo megaconcerto del 7 giugno 1998. Nel 1999 Francesco Mantero apre Ottonote Edizioni Musicali, una casa discografica che punta sulla qualità musicale. Nel 2000, in collaborazione con il chitarrista e co-produttore artistico Marco Greco e con la partecipazione di Carmine Di (fonico fra gli altri di Mina), produce il CD “U B Maior”. Il 14 settembre 2000 Ottonote inventa e realizza il “Il rumore del silenzio” il primo concerto della storia del rock completamente silenzioso. Nel 2004 il regista Paolo Franchi inserisce il brano “Ostinato Ritorno” di Francesco Mantero nella colonna sonora del film: “La spettatrice” con Barbara Bobulova, Andrea Renzi e Brigitte Catillon. Il film vince la Rosa Camuna d'Argento al Bergamo Film Meeting e partecipa (unico film italiano) al Tribeca Film Festival a New York. Grazie all’incontro con Damiano Della Torre (pianista e polistrumentista vanta collaborazioni con Terence Trent D’Arby, Miriam Macheba, PFM, Adriano Celentano), con il pianista Simone Bollini e con il bassista Lele Palimento, nascono le prime registrazioni del progetto da solista di Francesco Mantero.

www.francescomantero.it
www.ottonote.it

Biografia:
A cinque anni rimane folgorato da un gruppo in sala prove, si siede sullo sgabello del batterista, prende le bacchette e non le lascia più. A sedici anni si avvicina seriamente alla musica: studia batteria con Giulio di Benedetto e affronta le prime esperienze live con formazioni pop/rock. A diciannove intraprende un lungo corso di studi con Alfredo Golino, con il quale forma la sua matrice Jazz/funk, frequenta un corso di batteria latina con il percussionista colombiano Candelo Cabezas e vari seminari fra cui Peter Erskine e Skip Hadden. Con il Maestro Mario Moretti comincia un percorso di studio che, dalla teoria musicale, porta alla composizione passando dall’armonia tradizionale all’incontro con il minimalismo di Nyman e di Glass. Nel 1997 scrive “Sortepiano”: dieci pezzi per pianoforte che vengono eseguiti e registrati dal maestro Raimondo Campisi. Durante questo lungo periodo Francesco Mantero non abbandona mai la sua grande passione: i testi. È proprio il bisogno di interpretare i propri testi che spinge Francesco Mantero verso il canto. Grazie all’incontro con Mariella Farina, si appropria delle tecniche innovative del metodo Voice Craft di Jo Estill. E’ negli U B Maior, il gruppo fondato insieme al tastierista Giovanni Bataloni e al bassista Riccardo Silva, che Francesco Mantero trova la sua dimensione di autore e cantante oltre che di musicista. Un loro demo finisce nelle mani di Claudio Baglioni che li chiama sul palco delllo Stadio Olimpico in occasione del suo megaconcerto del 7 giugno 1998. Nel 1999 Francesco Mantero apre Ottonote Edizioni Musicali. Nel 2000 in collaborazione con il chitarrista e co-produttore artistico Marco Greco e con la partecipazione di Carmine Di (fonico fra gli altri di Mina) produce il CD: U B Maior. Il 14 settembre 2000 Ottonote inventa e realizza il “Il rumore del silenzio” il primo concerto della storia del rock completamente silenzioso. L’evento suscita molto interesse da parte dei media: su giornali, radio e televisioni, rimbalza la notizia del concerto muto. Francesco Mantero è ospite di varie trasmissioni televisive: TG3, Made in Italy, Tele Tutto, Espansione TV, Match Music, Tele Montecarlo e Help! di Red Ronnie. Ottonote si evidenzia per la realizzazione di eventi culturali ed artistici in varie discipline fra cui, cinema, pittura, scultura oltre che musica e intrattenimento. Francesco Mantero, grazie alla casa editrice, Pulcino Elefante Editore, pubblica una poesia dal titolo “Amore” insieme ad un autoscatto della fotografa Julia Krahan. Il regista Paolo Franchi inserisce il brano Ostinato Ritorno di Francesco Mantero nella colonna sonora del film: “La spettatrice” con Barbara Bobulova, Andrea Renzi e Brigitte Catillon. Il film vince la Rosa Camuna d'Argento al Bergamo Film Meeting e partecipa (unico film italiano) al Tribeca Film Festival di Robert De Niro a New York. Con Floraleda Sacchi dà vita ad un progetto per sola arpa e voce. Grazie all’incontro con Damiano Della Torre (pianista e polistrumentista che vanta collaborazioni con Terence Trent D’Arby, Miriam Macheba, PFM, Adriano Celentano) con il batterista Alessandro Ciullo e con il bassista Lele Palimento, nascono le prime registrazioni del progetto da solista di Francesco Mantero. La rivista Kult in collaborazione con Beck’s pubblica il testo di “Le notti di carta” di Francesco Mantero nella sezione NEW TALENTS LAB, rubrica dedicata ai talenti più giovani della scrittura, della poesia, dell'arte, della moda e del design. Francesco Mantero è ospite del Caravanserraglio alla Casa 139 di Milano. Scrive la colonna sonora del DVD prodotto dalla MCA sulla realizzazione del Wall Painting di Fabrizio Musa. Tiene lezioni sulla canzone: “un viaggio nei testi nella costruzione armonico-melodica, passando per l’arrangiamento e le tecniche di registrazione”. Esegue una performance percussiva nell’ambito dell’inaugurazione dello scultore Enzo Santambrogio in cui utilizza come strumenti musicali le sculture in metallo dell’artista. Progetta e realizza “Elettrofonia” performance di suoni e luci per il 260° anniversario della nascita di Alessandro Volta. Francesco Mantero compone le musiche originali, una Suite in quattro movimenti realizzata con campionamenti di suoni che provengono da apparecchiature che generano tensioni elettriche. L’iniziativa ottiene ottimi riscontri sia di pubblico che di critica. Scrive musiche originali per lo spettacolo teatrale “Le streghe di Salem” per la compagnia Teatro in Centro di Como. Realizza le musiche originali per l’inaugurazione della mostra di Antonella Padovese presso la galleria Naviglio Modern Art di Via Manzoni a Milano. Realizza la colonna sonora per il DVD del fotografo Roger Corona e della scultrice Vivide Mantero. Attualmente ha terminato le registrazioni del suo album da solista che vede la partecipazione di alcuni fra i musicisti più importanti del panorama italiano fra cui: Alfredo Golino, Gigi Cifarelli, Bruno de Filippi, Fabrizio Bosso, Silvio Pozzoli. Realizza le musiche originali per l’ambientazione sonora del museo di Palazzo Mocenigo a Venezia per la mostra Miniartextil Venezia 2007.
Inserita il 25 - 09 - 07
Fonte: Massimo Agliardi


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