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  sabato 17/12/2005
ViviMilano

Una pila di luce alta 15 km per celebrare Alessandro Volta

Un cilindro di luce alto quindici chilometri, con un diametro di sette metri. È l'inedito e spettacolare evento visivo e sonoro ideato dal compositore Francesco Mantero e da Ottonote Edizioni Musicali, per celebrare — nell'anno Mondiale della Fisica — il 260° anniversario della nascita dell'inventore della pila, Alessandro Volta (nella foto, il monumento comasco a lui dedicato) L'appuntamento con «Elettrofonia» è per oggi alle 18.30 a Como, nella piazza intitolata all'illustre fisico, appositamente lasciata al buio per l'intera durata della performance (circa 50 minuti). Spente le luci di lampioni e vetrine, si accendono quelle di dodici potenti fari (da 5 kilowatt l'uno) disposti in cerchio. Le apparecchiature sono messe a disposizione dalla Spacecannon, l'azienda italiana che ha curato la rievocazione luminosa delle Twin Towers, a New York. Con l'accensione della simbolica pila di luce parte la musica, una «suite elettrica» realizzata da Mantero campionando un'ottantina di suoni da centrali elettriche, trasformatori e apparecchiature elettriche. «Gli effetti sonori — spiega il compositore — sono particolari, somigliano al rumore che fa il frigorifero, allo schiocco della scintilla quando si accende il gas, al segnale disturbato di una radio, al ronzio delle turbine o delle scariche elettriche. Il tutto amplificato mille volte». Se la piazza è il posto ideale per vedere e sentire il concerto elettrico, un luogo alternativo per godersi lo spettacolo è il monte di Brunate, subito fuori città. (Severino Colombo)


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